Progetto Strobe: che cos'è? È di qualche settimana la pubblicazione sul blog di Google delle linee guida che la compagnia sta intraprendendo in ottica di sicurezza, privacy e gestione dati. Si parla del Progetto Strobe, lanciato a inizio anno per revisionare la complessità dell’ecosistema attivo formato da utenti, app, API, sviluppatori di terze parti che gravita nella galassia della grande G. Google ha continuamente rafforzato i propri controlli e le proprie politiche in risposta alle sempre più stringenti leggi sulla privacy, i feedback degli utenti, i rinnovati standard di sicurezza. In seguito agli studi e le analisi fornite da Project Strobe, vedremo nel prossimo futuro importanti cambiamenti. Chiusura di Google+ nel 2019 I risultati ottenuti nel corso di questi mesi da Project Strobe hanno rilevato numerose segnalazioni da parte degli sviluppatori nell’interfacciarsi e mantenere aggiornate le API di Google+. A tal proposito è stato scoperto un grave bug in una delle API diffusa nel 2015, attraverso...

Che cos'è Spesso nello sviluppo di un nuovo progetto grafico si parte da una fase di “ispirazione”, una ricerca di immagini che riguardano le materie che si andrà a trattare per decidere quali siano i colori più adatti a rappresentarle. Lo studio di web design svedese Future Memories ha realizzato a questo scopo Picular, a loro stessa detta “Google, ma per colori”. Come si usa Questo strumento si presenta come un comune motore di ricerca: una volta inserita la parola chiave in una barra di ricerca, il sito mostra i primi 20 risultati di Google Immagini. La differenza è che per ogni immagine verrà visualizzato il colore dominante, con relativo codice colore in basso a sinistra. In basso a destra un’icona permetterà di vedere (sfocata), l’immagine originale. Picular funziona in tutte le lingue e con qualsiasi parola chiave, siano essi oggetti, luoghi, emozioni o elementi astratti. Come può essere utile per il tuo business Come per...

Un'app per acquistare online Pare che Instagram stia lavorando a una piattaforma autonoma dedicata allo shopping. L'app - che potrebbe chiamarsi IG Shopping - permetterà agli utenti di scorrere collezioni di prodotti pubblicate dai venditori che seguono e trovarle direttamente nell'app. Non sappiamo quando verrà lanciata, il suo sviluppo sta ancora procedendo e potrebbe anche essere cancellata prima di essere pubblicata. Ma The Verge.com ha già diffuso la notizia e afferma che alcune risorse connesse con lo sviluppo di questa app dicono che Instagram crede di esser ben posizionata per espandersi nel mondo dell'e-commerce. Quale eco potrebbe avere per le imprese business? Più di 25 milioni di business possiedono un account Instagram e 2 milioni di essi sono pubblicitari. 4 su 5 utenti Instagram seguono almeno un business. Creare una piattaforma autonoma permetterebbe alla compagnia di fornire un luogo dedicato per una crescente attività su Instagram espandendo anche le opportunità di guadagno. Col tempo, Facebook potrebbe...

Un po' di numeri sull'email marketing Se nel 2010 si inviavano 90 trilioni di e-mail in tutto il mondo, adesso se ne inviano 2.8 milioni… al secondo! È impressionante ma non troppo sorprendente se si pensa all'importanza che l'e-mail ha avuto nel corso della storia, in tutte le sue forme. Ora i social e altri mezzi di comunicazione più immediati hanno preso il sopravvento e sicuramente superato i numeri della posta elettronica, ma l'e-mail marketing è ancora uno degli strumenti più utilizzati ed efficaci del mondo digitale. Il mondo ci offre automazione? Noi rispondiamo con la personalizzazione Il mondo sta andando in direzione dell'automazione. In tutti i settori, compreso quello dell'e-mail marketing, sono stati creati strumenti molto efficaci di automazione delle azioni È stato previsto che da qui al 2025 le Intelligenze Artificiali guideranno il 95% delle interazioni degli utenti. Questa automazione può essere utilizzata nell'e-mail marketing per costruire azioni puntuali e dirette con messaggi...

Uno dei compiti più ardui che si trova a fronteggiare chi gestisce un’impresa è quello di fissare obiettivi concreti e oggettivamente raggiungibili. Parlando di siti web, ad esempio, una delle richieste che ci sentiamo fare più spesso riguarda la grafica: voglio un sito bellissimo e che faccia cose spettacolari! Ma siamo sicuri che un sito con queste caratteristiche contribuisca  a far raggiungere obiettivi di marketing di successo? Quello che devi fare è una lista degli scopi a cui aspiri. Un sito web ha bisogno di una strategia marketing efficace: presentare una collezione di prodotti, servizi, immagini o video non è sufficiente. Anche il design stesso del sito si deve focalizzare su obiettivi specifici e non sull’opportunità di fare cose spettacolari. Gli obiettivi di marketing si differenziano in relazione alla natura del tuo business. Per esempio chi offre servizi professionali probabilmente vorrebbe generare più lead e chi realizza gioielli vorrà capire come fare...

È tempo di fare delle modifiche per migliorare il sito aziendale, ma non sai da che parte cominciare. Comprendiamo la tua confusione, non è una scelta facile da prendere e con tutta probabilità avrai sentito molte opinioni al riguardo. Una cosa è importante: modificare il sito aziendale dovrebbe sempre essere una decisione di business e non prettamente legata a gusti estetici e di design. La prima domanda che devi porti quindi è: cosa voglio ottenere dal mio attuale sito aziendale? Cosa potrei lasciare invariato e cosa cambiare? Pensare al sito web come una semplice vetrina è un’idea obsoleta e soprattutto limitante considerando le tante opportunità che Internet offre, dall’attrarre nuovi clienti fino all’aumentare le conversioni. Una volta compreso quello che vuoi raggiungere, magari con l’aiuto di persone competenti nel settore, considera anche altre variabili:   - il tuo sito è responsive? I design di tipo responsive, ossia quelli che si adattano automaticamente agli schermi di smartphone, tablet...